La città di Monsummano Terme è un vero e proprio scrigno di tesori. Vanta ben tre centri storici: Monsummano, Monsummano Alto e Montevettolini.
Una straordinaria località termale caratterizzata da grotte calde naturali tra le più famose in Europa (Grotta Giusti), da un prestigioso impianto golf internazionale a 18 buche (La Pievaccia) e una riserva naturale ricca di flora e fauna eccezionali (il Padule di Fucecchio)
Il colle e la catena del Montalbano, inoltre, possono soddisfare le curiosità naturalistiche degli amanti delle passeggiate attraverso sentieri e percorsi nel verde. Monsummano è anche terra di cultura: paese natale di Ferdinando Martini letterato e politico la cui villa, nota come Villa Renatico, è attualmente sede Museo d’Arte Contemporanea (Mac’n) e del poeta Giuseppe Giusti la cui casa natale è trasformata museo nazionale. L’antica Osteria dei Pellegrini è invece la sede del prestigioso Museo della Città e del Territorio mentre il Santuario della Madonna della Fontenuova, oltre ad essere un importante centro di devozione religiosa, conserva preziose testimonianze d’arte sacra. Monsummano ospita frequenti manifestazioni, fiere e occasioni di festa. Non perdetevi, fra le tante, fra gennaio e febbraio di ogni anno, la più invitante: quella che vi permetterà di assaggiare la straordinaria produzione locale di cioccolato artigianale: “Cioccolosità”.
Monsummano Terme sorge in provincia di Pistoia a metà strada tra Firenze e Lucca, ai piedi del Colle di Monsummano Alto con la sua rocca o la Pieve di San Nicolao e la potente cerchia muraria, guardata da antiche torri, dominano la città bassa di origine seicentesca.
Il colle di Monsummano Alto si eleva al margine occidentale della catena del Montalbano, dominante tutta la Valdinievole. Abitato già nell'Alto Medioevo dal 1005 fu sede di un castello che, dopo alterne vicende fu sottoposto alla Signoria fiorentina. All'interno della cinta muraria, quasi interamente conservata con le suggestive porte e la possente torre pentagonale, restano i ruderi dell'ospedale del conventaccio, alcune abitazioni e la chiesetta romanica di San Nicolao dal caratteristico campanile sotto il quale di apre un passaggio che collega la piazza del sagrato al belvedere.
Il colle di Monsummano fronteggia quello di Montevettolini, borgo di origine medioevale. Contrariamente al castello di Monsummano, in forte declino già dalla fine del Trecento, quello di Montevettolini fu favorito, a partire dal XVI secolo, da Firenze e dai Medici che lo elessero a residenza estiva, sul limitare estremo del "Barco Reale", la grande riserva di caccia dei granduchi medicei. Dell'impianto medioevale dell'abitato si conservano tra l'altro il Palazzo Comunale, risalente al XIII secolo, la cui facciata è decorata da stemmi in pietra e terracotta invetriata e la Pieve di San Michele del XII, trasformata in più riprese fino ad assumere nel Settecento l'aspetto attuale. Nel 1595 il Granduca Ferdinando I affidò all'architetto Gherardo Mechini la costruzione della sontuosa villa, oggi di proprietà dei Principi Borghese, nella quale furono incorporati i resti dell'antica rocca. Anche la fondazione di Monsummano, ai piedi dell'omonimo colle, è legata al nome del Granduca e del suo architetto di fiducia.
Nel 1602, a seguito di un miracolo attribuito alla Madonna, il Granduca incaricò sempre il Mechini della costruzione di un grande santuario in onore della Madonna detta della Fontenuova. Una chiesa monumentale, a croce latina, con ampio portico ed una piazza in grado di accogliere grandi folle sulla quale si affacciavano le case dei Canonici e l'Osteria dei Pellegrini.
Oggi completamente restaurata e destinata interamente ad attività culturali tra le quali il Museo della Città e del Territorio, delineando così l'assetto del futuro abitato. Tra il 1630 ed il 1633 le lunette del portico della chiesa furono affrescate dal pittore fiorentino Giovanni Mannozzi da San Giovanni.
Il XIX secolo costituisce un altro momento importante della storia di Monsummano per la presenza di due personalità del mondo politico e letterario: il poeta Giuseppe Giusti (1809-1850) del quale si conserva la casa natale oggi trasformata in Museo statale, e Ferdinando Martini (1841-1928), letterato e uomo politico, Governatore d'Eritrea e Ministro della Pubblica Istruzione, la cui residenza, Villa Renatico-Martini oggi di proprietà comunale, è un Centro Culturale sede del Museo di Arte Contemporanea e del Novecento - Collezione Civica Il Renatico, di importanti mostre d'arte, di incontri, convegni, e di teatro e cinema estivo nell'arena collocata nel parco circostante.
Nella metà dell'ottocento Monsummano era definita zona in cui l'agricoltura era in floridezza, di gran lunga superiore ad ogni altro provincia del Granduca. Ma è durante il primo ventennio del novecento che la città conosce il primo grande sviluppo economico. Si insedia nella zona un'importante industria conserviera e si consolida l'attività dei calzaturifici che tenderanno a specializzarsi in calzature per bambini e per uomo e donna con produzione di tipo medio-fine.
La scoperta delle grotte termali risale alla metà dell’ottocento dalle particolari proprietà terapeutiche: grotte calde naturali, uniche nel loro genere oggi affiancate da moderni stabilimenti termali. Personaggi famosi hanno avuto, ed hanno ancora oggi, come meta la Grotta Giusti che, scoperta nel 1849, è considerata la più importante grotta sudatoria naturale d'Europa.
Esistono grotte termali dalle particolari proprietà terapeutiche: grotte calde naturali, oggi affiancate da moderni stabilimenti termali, dove si pratica l'antroterapia, indicata nelle forme neuroartritiche, nelle malattie del ricambio, nelle affezioni delle vie respiratorie, per la riabilitazione dopo fratture e traumi, nelle affezioni dermatologiche e ginecologiche. Entrambi gli stabilimenti, Grotta Giusti e Grotta Parlanti, effettuano inoltre massaggi, cure antistress, programmi rivitalizzanti e di bellezza, all’interno della prima è possibile praticare anche immersioni subacquee.
In particolare lo stabilimento termale grotta Giusti offre trattamenti termali, estetici e dermatologici, per il recupero del benessere psicofisico e il miglioramento della forma estetica. Grotta Giusti Natural Spa Resort è situata in un parco secolare naturale di 45 ettari, di incomparabile bellezza. L'Hotel conserva intatto il sapore storico e ospita i suoi clienti in una meravigliosa villa ottocentesca, con saloni affrescati e valorizzati da mobili e quadri d'epoca. Dispone di ampi reparti per trattamenti termali tradizionali: fanghi, cure inalatorie, bagni all'ozono e di una moderna Spa con area orientale, palestra attrezzata, numerose zone relax ed un centro di medicina estetica. Completano la struttura la Piscina Termale all'aperto con uno specchio d'acqua termale di 750 mq, idromassaggi e cascata scenografica e la Grotta naturale dove scorrono acque minerali salso-solfato-alcalino-terrose termali, a circa 34°C, che generano un vero e proprio bagno di vapore termale, depurativo e detossinante.
Testimonianze artistiche, cavità termali uniche al mondo, ambienti naturali di profonda suggestione, disseminati in una verde vallata circondata da armoniose colline- Monsummano Terme, al centro della Valdinievole, nel cuore della Toscana settentrionale, a metà strada tra Firenze, Lucca e Pisa, offre l'opportunità di un soggiorno rilassante, alla scoperta dei tesori più segreti dell'entroterra toscano. Oltre agli itinerari termali, la città assieme ad i numerosi itinerari culturali dispone di sedi espositive, convegnistiche e concertistiche.